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	<description>L&#039;universo intero è contenuto in ogni vita, in ogni momento della sua esistenza. Viceversa, ogni momento di vita permea in continuazione l&#039;intero universo. Daisaku Ikeda</description>
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		<title>I corpi e le cose. Un modello naturalistico della conoscenza</title>
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		<pubDate>Sat, 12 Nov 2005 00:27:16 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Tratto da: I corpi e le cose di Enrico Bellone<sup><a href="http://stocastico.it/2005/11/i-corpi-e-le-cose-un-modello-naturalistico-della-conoscenza/#footnote_0_3" id="identifier_0_3" class="footnote-link footnote-identifier-link" title="I corpi e le cose. Un modello naturalistico della conoscenza, Bellone Enrico, Bruno Mondadori, 2000">1</a>&nbsp;</sup></p>
<p>Nonostante le teorie newtoniane siano ormai superate, l&#8217;abitudine radicata nel senso comune immagina lo spazio, il tempo e la materia come entità separate.  <span id="more-3"></span>Allo stesso modo il pregiudizio è alla base di  molte considerazioni sulla comunicazione. Il linguaggio non è un artefatto culturale così come impariamo a leggere l&#8217;ora. Il linguaggio è invece un pezzo a sé del corredo biologico del nostro cervello, così come i ragni sanno tessere la tela. Il problema è capire le ragioni per cui, nelle approssimazioni del senso comune e della scienza classica, è così naturale comportarsi in un certo modo, senza mai accorgerci, però, di ciò che i nostri corpi fanno per garantire tale naturalezza.  “Fu la nascita del sistema nervoso e del cervello a portare al mondo gli oggetti intenzionali”. Richard Dawkins 1996.
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<li id="footnote_0_3" class="footnote"><em>I corpi e le cose. Un modello naturalistico della conoscenza</em>, Bellone Enrico, Bruno Mondadori, 2000</li>
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