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	<title>stocastico.it &#187; complessità</title>
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	<description>L&#039;universo intero è contenuto in ogni vita, in ogni momento della sua esistenza. Viceversa, ogni momento di vita permea in continuazione l&#039;intero universo. Daisaku Ikeda</description>
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		<title>La complessit&#224;  della citt&#224;  islamica</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Jun 2007 14:28:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>elena</dc:creator>
				<category><![CDATA[Architettura]]></category>
		<category><![CDATA[Burckhardt]]></category>
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		<description><![CDATA[La caratteristica più evidente della maglia urbana di una città islamica è la mancata adozione della griglia ortogonale a cui le nostre città occidentali, in particolare quelle di impianto romano, ci hanno abituato. A tal proposito, in un interessante libro di Fusaro sul tema della città islamica1&#160; è possibile leggere: &#8220;Ogni parte della griglia risulta [...]]]></description>
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<p>La caratteristica più evidente della maglia urbana di una città islamica è la mancata adozione della griglia ortogonale a cui le nostre città occidentali, in particolare quelle di impianto romano, ci hanno abituato. A tal proposito, in un interessante libro di Fusaro sul tema della città islamica<sup>1&nbsp;</sup> è possibile leggere:</p>
<p>&#8220;Ogni parte della griglia risulta per la struttura urbana musulmana troppo indistinta, è impedita la localizzazione e l&#8217;individuazione dei nuclei sociali.&#8221;</p>
<p><span id="more-101"></span>A proposito, però, dell&#8217;ordine (apparente) della maglia ortogonale chiarisce con  un&#8217;efficace metafora:</p>
<p>&#8220;D&#8217;altra parte, la scacchiera è ordinata e perfetta solo fino a quando tutti i pezzi sono ancora allineati prima che inizi la partita, ma l&#8217;interesse nasce proprio con la prima mossa, con il primo squilibrio; allo stesso modo il disegno geometrico urbano è perfettamente ordinato finchè è sulla carta, il primo abitante e il primo edificio ne rompono però, una volta per tutte, l&#8217;ordine e immediatamente inizia il processo di adattamento dello schema alle esigenze vitali della società.&#8221;</p>
<p>Prosegue poi:</p>
<p>&#8220;Non è dunque l&#8217;ordine geometrico, nelle sue forme elementari e astratte, a definire la città fisica; al contrario è l&#8217;ordine della <em>civitas</em> che determina quelle forme di geometria complessa e articolata che meglio ne esprimono le valenze e le aspirazioni. La geometria in questo caso non è un fine aprioristico, ma un mezzo sottoposto a continua verifica, verifica per la quale può risultare che la strada più breve sia la più adatta e non necessariamente quella rettilinea.</p>
<p>Come in natura la forma di un cespuglio non è meno precisa e strutturalmente razionale di quella più &#8220;evidente&#8221; di un cristallo di ghiaccio con la sua regolarità, così la geometria della linea spezzata, che tanto spesso definisce il tracciato viario, non è meno precisa di quella della retta, rispetto alla quale è solo meno elementare, dal momento che a determinarla hanno concorso esigenze più varie e complesse.</p>
<p>Il tessuto urbano tende infatti di regola ad adeguarsi alle condizioni ambientali risolvendo i problemi di altimetria del terreno e cercando di sfruttare le migliori condizioni di esposizione al sole e ai venti dominanti. Tutti questi fattori concorrenti portano ad una sintesi spaziale che non approda a schemi elementari precostituiti, ma a soluzioni che hanno la complessità dei processi biologici e artistici.&#8221;</p>
<p>Poichè però, come lo stesso Fusaro nota, l&#8217;impianto urbano è un &#8220;fine in perpetua realizzazione&#8221;, non è escluso che la stratificazione temporale possa portare a forme di regolarità geometrica; a tal riguardo riporta l&#8217;esempio della Medina di Fez, studiato da Titus  Burckhardt<sup>2&nbsp;</sup>:</p>
<p>&#8220;studiando la disposizione di oltre duecento moschee dotate di minareto, &#8220;scopre con stupore&#8221; la loro estrema regolarità di distribuzione. I cerchi di udibilità con raggio di circa sessanta metri, misurati sulla portata della voce del <em>muezzin</em>, senza aiuto di altoparlanti, tracciati con centro in ciascun punto indicante un minareto coprono per intero la pianta della città con una maglia regolare sovrapposta a quella complessa della viabilità: la prima non apparente e da scoprire, la seconda in evidenza. Ordine geometrico complesso e ordine geometrico elementare, utilizzati di volta in volta in funzione della più efficace risposta a ciascun problema che concorrono a risolvere, si integrano nell&#8217;ordine di livello superiore della città&#8221;.</p>
<ins style="text-decoration:none;"><div class="wpflickr_container"><div class="wpflickr_title">Islam</div><img src="http://farm2.static.flickr.com/1397/623298784_62eff1c420_s.jpg" alt="Islam" /><img src="http://farm2.static.flickr.com/1270/623298580_5ed47c9eee_s.jpg" alt="Islam" /><img src="http://farm2.static.flickr.com/1012/621809483_d0919c37b7_s.jpg" alt="Islam" /><img src="http://farm2.static.flickr.com/1165/622502010_03d211bb05_s.jpg" alt="Islam" /><img src="http://farm2.static.flickr.com/1372/621755413_5609c4aef3_s.jpg" alt="Islam" /></div></ins>
</div>
<ol class="footnotes">
<li id="footnote_0_101" class="footnote">Fusaro Florindo, &#8220;La città islamica&#8221;, Laterza.</li>
<li id="footnote_1_101" class="footnote">Burckhardt Titus, relazione al seminario &#8220;Architecture as Symbol and Self-Identity&#8221;, Fez, Marocco, 9-12 ottobre 1979.</li>
</ol>
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		<title>Introduzione alla complessit&#224;</title>
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		<pubDate>Mon, 18 Jun 2007 22:36:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>RS</dc:creator>
				<category><![CDATA[Filosofia]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza]]></category>
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		<description><![CDATA[Tullio Tinti1&#160; ha tenuto alcune lezioni di introduzione alla complessit&#224; presso il Liceo Scientifico Vieusseux2&#160;. Le lezioni sono disponibili per la consultazione3&#160; e sono un valido inizio per chi non ha mai sentito parlare di &#34;terza via&#34;.In calce troverete una bibliografia essenziale. Intro Tullio Tinti: http://utenti.lycos.it/tullio71/ Liceo Scientifico Vieusseux: http://www.liceoimperia.net/ Lezioni: http://utenti.lycos.it/tullio71/corso_complex.htm]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tullio Tinti<sup>1&nbsp;</sup> ha tenuto alcune lezioni di introduzione alla complessit&agrave; presso il Liceo Scientifico Vieusseux<sup>2&nbsp;</sup>. Le lezioni sono disponibili per la consultazione<sup>3&nbsp;</sup> e sono un valido inizio per chi non ha mai sentito parlare di &quot;terza via&quot;.<br />In calce troverete una bibliografia essenziale.</p>
<ins style="text-decoration:none;"><div class="wpflickr_container"><div class="wpflickr_title">Intro</div><img src="http://farm2.static.flickr.com/1259/557556035_ff03103cb1_s.jpg" alt="Intro" /><img src="http://farm2.static.flickr.com/1221/554890474_ef43722f05_s.jpg" alt="Intro" /><img src="http://farm2.static.flickr.com/1267/554636751_18abccf44c_s.jpg" alt="Intro" /><img src="http://farm1.static.flickr.com/235/550860386_3a43464453_s.jpg" alt="Intro" /><img src="http://farm1.static.flickr.com/223/550860364_fb8c3c76a7_s.jpg" alt="Intro" /></div></ins>
<ol class="footnotes">
<li id="footnote_0_99" class="footnote">Tullio Tinti: <a href="http://utenti.lycos.it/tullio71/" target="_blank" title="Tullio Tinti">http://utenti.lycos.it/tullio71/</a></li>
<li id="footnote_1_99" class="footnote">Liceo Scientifico Vieusseux: <a href="http://www.liceoimperia.net/" target="_blank" title="Liceo Scientifico Vieusseux">http://www.liceoimperia.net/</a></li>
<li id="footnote_2_99" class="footnote">Lezioni: <a href="http://utenti.lycos.it/tullio71/corso_complex.htm" title="Dispense Tullio Tinti">http://utenti.lycos.it/tullio71/corso_complex.htm</a></li>
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		<title>Edgar Morin</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Sep 2006 18:21:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>RS</dc:creator>
				<category><![CDATA[Filosofia]]></category>
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		<category><![CDATA[Morin]]></category>
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		<description><![CDATA[Intervista ad Edgar Morin pubblicata nell&#39; Enciclopedia multimediale delle scienze filosofiche rilasciata il 2/4/1991 nella sede del Vivarium a Napoli: razionalit&#224; e complessit&#224;.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Intervista ad Edgar Morin pubblicata nell&#39; Enciclopedia multimediale delle scienze filosofiche <em>rilasciata il 2/4/1991 nella sede del Vivarium a Napoli</em>: <a href="http://www.emsf.rai.it/articoli/articoli.asp?d=30" target="_blank">razionalit&agrave; e complessit&agrave;.</a></p>
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		<title>La sfida della complessit&#224;</title>
		<link>http://stocastico.it/2005/11/la-sfida-della-complessita/</link>
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		<pubDate>Sat, 12 Nov 2005 16:55:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>RS</dc:creator>
				<category><![CDATA[Filosofia]]></category>
		<category><![CDATA[Letteratura]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza]]></category>
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		<category><![CDATA[conoscenza]]></category>

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		<description><![CDATA[Bocchi, Gianluca, Cerutti, Mauro (a cura di), La sfida della complessit� , Feltrinelli, Milano, 1985]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riporto di seguito una citazione dal primo capitolo intitolato &quot;La hybris dell&#39;onniscienza e la sfida della complessit&agrave;&quot; di Mauro Ceruti<sup>1&nbsp;</sup>.  </p>
<blockquote><p>&ldquo;Anzitutto viene asserita la finitezza della conoscenza umana, e questa finitezza viene definita in rapporto all&#39;infinitezza della coscienza divina: questa diventa l&#39;ideale normativo rispetto al quale si definisce la direzione del progresso della scienza umana. <span id="more-5"></span>Alle radici della scienza moderna troviamo cos&igrave; l&#39;idea della crescita del sapere come avvicinamento asintotico a un punto di vista infinito e a una conoscenza completa, e questa idea risulter&agrave; uno degli schemi epistemologici pi&ugrave; profondamente radicati non soltanto nelle filosofie, ma anche nel senso comune&rdquo;.</p></blockquote>
<ol class="footnotes">
<li id="footnote_0_5" class="footnote">Bocchi, Gianluca, Ceruti, Mauro (a cura di), La sfida della complessit&agrave;, Feltrinelli, Milano, 1985  Gli autori sono: Henri Altan, Gianluca Bocchi, Mauro Ceruti, Donata Fabbri Montesano, Heinz von Foerster, Luciano Gallino, Ernst von Glasersfeld, Brian Goodwin, Stephen J. Gould, Herman Haken, Douglas Hofstadler, Ervin Laszlo, Jean-Luis Le Moigne, James Lovelock, Edgar Morin, Alberto Munari, Gianfranco Pasquino, Karl Pribram, Ilya Prigogine, Isabelle Stengers, Francisco Varela, Milan Zeleny.</li>
</ol>
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