"Cyberspazio. Un'allucinazione vissuta consensualmente ogni giorno da miliardi di operatori legali, in ogni nazione, da bambini a cui vengono insegnati i concetti matematici… Una rappresentazione grafica di dati ricavati dai banchi di ogni computer del sistema umano. Impensabile complessità. Linee di luce allineate nel non-spazio della mente, ammassi e costellazioni di dati. Come le luci di una città, che si allontanano…."
Laura Negrini descrive in modo chiaro e conciso i punti chiave dell'architettura di Van Berkel e Caroline Boss fondatori di UN STUDIO. Il ruolo dei computer in ambito progettuale assume un ruolo decisivo nel modo di operare di Van Berkel, offrendo una risposta convincente alle inquietudini che tormentano il pensiero di chi ancora mette in discussione le potenzialità dell'informatica. Van Berkel ottiene un flusso progettuale sempre modificabile e dall'esito non vincolato, nel quale i diversi attori, ciascuno con le proprie esigenze, danno luogo ai mutamenti che determineranno il risultato. Nota bibliografica: Laura Negrini, Ben Van Berkel, Edilstampa, 2001;
Riporto di seguito una citazione dal primo capitolo intitolato "La hybris dell'onniscienza e la sfida della complessità" di Mauro Ceruti .
“Anzitutto viene asserita la finitezza della conoscenza umana, e questa finitezza viene definita in rapporto all'infinitezza della coscienza divina: questa diventa l'ideale normativo rispetto al quale si definisce la direzione del progresso della scienza umana. Continua…
Nuove sostanze. L’Informatica e il rinnovamento dell’architettura di Antonino Saggio
Un manifesto per un’architettura dell’informazione: L’Informatica e il rinnovamento dell’architettura La parola “sostanza” deriva da Edoardo Persico. Continua…
Tratto da: I corpi e le cose di Enrico Bellone
Nonostante le teorie newtoniane siano ormai superate, l’abitudine radicata nel senso comune immagina lo spazio, il tempo e la materia come entità separate. Continua…
Ultimi commenti