I corpi e le cose. Un modello naturalistico della conoscenza

Tratto da: I corpi e le cose di Enrico Bellone1 

Nonostante le teorie newtoniane siano ormai superate, l’abitudine radicata nel senso comune immagina lo spazio, il tempo e la materia come entità separate. Allo stesso modo il pregiudizio è alla base di molte considerazioni sulla comunicazione. Il linguaggio non è un artefatto culturale così come impariamo a leggere l’ora. Il linguaggio è invece un pezzo a sé del corredo biologico del nostro cervello, così come i ragni sanno tessere la tela. Il problema è capire le ragioni per cui, nelle approssimazioni del senso comune e della scienza classica, è così naturale comportarsi in un certo modo, senza mai accorgerci, però, di ciò che i nostri corpi fanno per garantire tale naturalezza. “Fu la nascita del sistema nervoso e del cervello a portare al mondo gli oggetti intenzionali”. Richard Dawkins 1996.

  1. I corpi e le cose. Un modello naturalistico della conoscenza, Bellone Enrico, Bruno Mondadori, 2000()
Tag: , , , ,
This entry was posted in Bibliografia, Filosofia, Scienza and tagged , , , , . Bookmark the permalink.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

*

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>